Social Network:

Facebook Youtube flickr

Caterina Murino: «Dobbiamo lottare per difendere l'isola e la cultura»

26 luglio 2010
Premiazione Caterina Murino

«Stupenda, straordinaria, simpatica, semplicemente sarda». Nelle parole di Leonardo Marras, presidente della giuria del premio «Zenias», c’è tutta Caterina Murino: l’attrice cagliaritana che ieri a ricevuto l’importante riconoscimento legato all’Ittiri Folk Festa.

«Perché riesce, attraverso il suo orgoglio di provenienza, a manifestare in tutti i contesti la sua sardità e, al contempo, offrire al mondo l’immagine di una Sardegna viva e contemporanea ma fortemente legata alle sue tradizioni». Questa la motivazione del premio a Caterina Murino. Lei, prima donna a riceverlo (dopo, tra gli altri, Manlio Brigaglia e Pinuccio Sciola), si commuove più volte durante la cerimonia, a fine mattinata al Teatro comunale di Ittiri, trattenendo a fatica le lacrime agli applausi del pubblico. «Sono onorata - dice emozionata - di ricevere questo riconoscimento. Non ho fatto abbastanza per meritarlo, se non rivendicare sempre la mia sardità». Tanto che nei siti internazionali ormai compare spesso come sardinian actress (e non italian). Lo ribadisce sul palco del teatro di Ittiri: «Il nostro è un popolo con proprie caratteristiche, con una cultura diversa. E io sono molto orgogliosa di farne parte: credo che la forza che ho avuto per continuare in questo mestiere venga dalle mie radici, dal carattere sardo». Un carattere forte quello di Caterina Murino e lo dimostra la tenacia con cui da tempo sta cercando di portare avanti il progetto di un film su Eleonora d’Arborea. «Purtroppo siamo bloccati - confessa l’attrice ai giornalisti - Ma fino a quando diventerò vecchia e non potrò più interpretare Eleonora d’Arborea lotterò per fare questo film. Ho un produttore, c’è la Rai che ci dà una parte dei soldi, ma c’è bisogno anche della Regione. Quale miglior mezzo per promuovere la bellezza e la storia dell’isola di un film che può avere fortuna non solo in Italia ma anche all’estero? Perché siamo così ottusi: il cinema, la televisione fatta bene, altrimenti preferisco non farla, è una potenza che può arrivare al cuore delle persone. Il miglior modo per promuovere la nostra terra». Dura con la Regione e non solo. Dal palco, dopo che il sindaco Tonino Orani ha ricordato le difficoltà economiche nel riproporre il festival organizzato dall’associazione Ittiri Cannedu (che compie 25 anni), l’attrice si collega al discorso sui tagli alla cultura in generale: «Non so dove sta andando questo Paese, perché si accanisce contro la cosa che ha di più prezioso. L’Italia si sta addormentando, non facciamolo noi. Difendiamo la cultura e proteggiamo la nostra isola». Un «grazie di cuore» conclude la cerimonia, con tanto di standing ovation al momento della consegna del premio «Zenias», la riproduzione di un bronzetto che l’attrice si porterà a casa insieme ad altri doni. Compreso un cappello ecuadoriano regalatole dal gruppo del paese sudamericano presente all’Ittiri Folk Festa insieme a delegazioni di Panama, Messico e delle Marche. E con grande disponibilità l’attrice cagliaritana si fa fotografare con tutti. Ma la festa continua al pranzo collettivo, con cori e canti ai quali partecipà divertita anche lei. Prima di lasciare l’isola, «ogni volta con gran dolore», per nuovi impegni di lavoro. Domani sarà in Campania dove riceverà il Premio Giffoni Experience.
Fonte La Nuova del 25/07/2010 dall'inviato Fabio Canessa