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Un archeologo l'Ittirese dell'anno. Il premio dei Lions verrà assegnato il 7 maggio in Comune

5 maggio 2011
Gian Mario Demartis

ITTIRI. È Gian Mario Demartis «L'Ittirese dell'Anno». Il riconoscimento che il Lions Club di Ittiri assegna a un concittadino che si è particolarmente distinto al servizio della collettività, quest'anno verrà consegnato il 7 maggio.

Nel corso di una cerimonia che si terrà nella sala consiliare del comune di Ittiri, sarà dunque premiato l'archeologo ed etnologo Demartis perché, si legge nella motivazione, «nella sua vita lavorativa ha svolto e continua a svolgere un prezioso lavoro di ricerca delle radici, di ricomposizione di frammenti dispersi, di ricostruzione di vicende perdute nel tempo». Demartis ha, tra le altre cose, curato la progettazione, l'allestimento e l'apparato didattico di mostre etnografiche fra cui "L'abbigliamento tradizionale di Ittiri. Un'eredità viva". Ha diretto, inoltre, l'esecuzione di numerosi scavi da Porto Torres (Necropoli Meridionale) a Olmedo (Nuraghe Pulpazos), da Ittiri (sant'Ereno e Santa'Ittoria) a Ossi (Mesu'e montes e Noeddale). Sua la direzione dello scavo della "Tomba dell'Architettura", presso Putifigari, uno degli ipogei preistorici più singolari e importanti del Mediterraneo. È incaricato della consulenza scientifica per i lavori di restauro della Necropoli di Anghelu Ruiu e dirige gli scavi archeologici ad essi collegati. È inoltre uno dei più apprezzati autori della nuova drammaturgia teatrale sarda per aver pubblicato numerosi testi tra i quali è bene ricordare: "Su Sonniu de Maria"; "Mamas de res"; "Medea torrat"; "Sos Fiores de Adelasia".

 

di Vincenzo Masia